30 giugno 2014

Diario di una lettrice (quasi) per bene - Giugno 2014

Ciao a tutti!
Ritorna puntuale l'appuntamento con Sara e Alice per raccontare il nostro mese da lettrici.

Come sarà stato il mio mese? 
Avrò fatto la brava oppure mi sarò lasciata prendere la mano?


Lo scorso mese era terminato con Douglas Adams 
e avevo bisogno di qualcosa di reale, di concreto,
 in più, un mio amico era in procinto di partire per quella magnifica terra che è l'Islanda e la scelta è caduta su Toxic di Hallgrìmur Helgason
 ambientato a Reykjavìk e che stazionava da un annetto nella mia libreria dei libri da leggere. 


Poi sono andata a Praga e ho letto la guida, vale come lettura vero?  
A leggere le parti storiche si imparano un sacco di cose: lo sapete che i Praghesi letteralmente defenestravano gli avversari politici lanciando il malcapitato dalla finestra più vicina: 
non sono d'accordo con te per cui 3..2..1.. e 
hop fuori dalla finestra!

Ovviamente in viaggio - per una lettrice che si rispetti - ci deve essere sempre un libro che faccia un po' da colonna sonora: 
normalmente un autore del luogo, 
un libro ambientato in quelle atmosfere, in quel periodo dell'anno...
ebbene, con me è venuto "L'albero di Halloween" di Ray Bradbury. 
Capita a tutti di essere incoerenti.

Piena di buone intenzioni ho proseguito con il quarto capitolo della Guida Galattica per Autostoppisti (So long, and thanks for All the Fish) e,
da lettrice per bene quale non sono,
 ho iniziato dalla prefazione
 scritta da Neil Gaiman...
un momento, 
io voglio leggere Gaiman da un po' e in coda sul Kindle c'è
Neverwhere.
Douglas è stato un piacere stare in tua compagnia,
 ma adesso devo proprio andare, non ti preoccupare che torno prima di quanto tu creda!
Trulla trulla inizio a leggere Neverwhere appassionandomi alla storia, 
ma è arrivato lui a separarci:  
"Hollow City -
The second novel of Miss Peregrine's peculiar children" di Ransom Riggs.
Comprato all'aeroporto di Praga,
 iniziato a leggere sul volo di rientro e finito di leggere due giorni fa, praticamente senza tradirlo con altre letture.
Che brava lettrice disciplinata!


In realtà, devo confessare due piccole sbandate.
Talvolta mi capita di attingere alla cartella "Libri" presente sul desktop del mio computer in ufficio e questo mese ho pescato in modo assolutamente casuale e senza filo conduttore:
The rime of the ancient mariner - Samuel Taylor Coleridge

La letteratura in pericolo - Tzvetan Torodov
di quest'ultimo, tra le altre, mi ha colpito questa frase:
"Siamo tutti fatti di ciò che ci
donano gli altri: in primo luogo i nostri genitori e poi quelli
che ci stanno accanto; la letteratura apre all'infinito questa possibilità d'interazione con gli altri e ci arricchisce,perciò, infinitamente. Ci procura sensazioni insostituibili, tali per cui il mondo reale diventa più ricco di significato e più bello. Al di là dall'essere un semplice piacere, una distrazione riservata alle persone colte, la letteratura permette a ciascuno di rispondere meglio alla propria vocazione di essere umano." 
 Passiamo alle nuove entrate:
la mia pila dei libri da leggere si è arricchita di due volumi prestati dalla mia mamma alla quale sono sono piaciuti:
L'altra donna del re - Philippa Gregory
Il diario proibito di Maria Antonietta - Juliet Grey
io sono molto curiosa di leggere Philippa Gregory, prima o poi arriverà il suo turno.

Dopo l'abbuffata del mese scorso non ho comprato libri cartacei, 
almeno non ho trovato libri sparsi per casi, 
e ho ceduto all'offerta del giorno di Amazon solo per "Miss Alabama e la casa dei sogni" -  Fannie Flag 
la stessa autrice di "Pane cose e cappuccino: dal fornaio di Eldwood Springs" che rileggo volentieri quando voglio riappacificarmi con il genere umano.

Chissà come sarà stato il mese da lettrice di 
Alice
e Sara?

E voi cosa avete letto?
Alla prossima!
elipisto

p.s  Sara e Alice sono in vacanza:divertitevi!!! i link diretti ai loro post li metterò non appena disponibili.


24 giugno 2014

Gino&Sminkio all'Alpe della Balma

Ciao a tutti!
dopo un lungo periodo di pausa dato da maltempo e malesseri vari 
ecco a voi la seconda mirabolante avventura di Gino&Sminkio sui monti.
(QUI la prima avventura)

La logica proporrebbe di fare una facile sgambata per sciogliere i muscoli rattrappiti dalla troppa vita sedentaria.
Un gruppo di amici ha proposto per la domenica appena trascorsa una facile escursione 
Già il dislivello di 886 m mi sembrava già una discreta camminata considerando lo scarso,
 scarsissimo,
 livello di allenamento.

Dopo una piacevole salita in mezzo al bosco, 
ad una svolta,
 il paesaggio cambia improvvisamente 
per lasciare spazio ad una brulla pietraia.



Purtroppo, il paesaggio è schermato da una coltre umida di nebbie che avvolge anche il rifugio.

Tuttavia sembra che al vicino 
Lago Sottano 
il sole ci sia e sia splendente.
Effettivamente, subito dopo il rifugio,
 le nebbie lasciano il passo al sole che illumina la superficie del laghetto. 


Sarebbe un bellissimo posto per fermarsi per addentare i panini che mi stanno chiamando dallo zaino, 
ma i miei compagni di escursioni sono belli pimpanti e vogliono andare a vedere se il Lago Soprano è altrettanto bello.

Andare o non andare?
Stare o proseguire?
La curiosità, l'illusione che il lago sia lì vicino e che il sentiero non sia troppo ripido
mi hanno spinto a seguirli.
Ma la fatica arriva tutta di un colpo sulle mie gambe: 
quando si è stanchi anche un tratto pianeggiante è più ripido di una scala;
in quei venti minuti sono invecchiata di sette anni, 
fortunatamente, 
il lago era lì ad aspettarmi a quota 2211 m slm

La soddisfazione è immensa e anche Gino&Sminkio si godono un po' di meritato riposo prima di scendere a valle immergendosi nelle nebbie che portano con sé un temporale che ci coglie sul limitare del bosco.

Sono dolorante e con una fluidità articolare degna di un Robocop arruginito ma,
wow
era da quattro anni che Gino&Sminkio non camminavano così tanto e non sento scricchiolii strani!

Alla prossima!
Gino&Sminkio

14 giugno 2014

XLIX tappa - Praga: le cose che non mi aspettavo

Ciao a tutti!

Vorrei raccontare della mia ultima avventura in quel di Praga,
ma non riesco a trovare le parole.

L'unica domanda che continua a ronzarmi in testa è:
"Perché ho aspettato tanto a venirci?"

Nella mia ignoranza Praga era una città di stampo medievale
raccolta, quasi abbarbicata, attorno a nere guglie gotiche 
con gargoyles che facevano capolino,
divisa da un fiume attraversato dal famoso Ponte Carlo e come attrattiva "originale" l'orologio astronomico.









Con quel tocco di estrosità dato dalla "casa danzante"

Praga e' tutto questo e molto molto di più.
Le cose che non mi aspettavo di trovare:

- i palazzi in stile art nouveau -
- una città barocca -
- le strade ampie - 







- è molto più grande di quanto immaginassi: non abbiamo percorso le medesime strade per più di due volte -
- i colori chiari -
- la quantità di turisti -
- la quantità di ottime birre:
praticamente ogni birreria ha la sua -



- le limonate fatte al momento decisamente rinfrescanti -
- palazzi che si aprono in silenziosi cortili interni spesso occupati dalle poltroncine dei dehors dei locali che offrono sollievo al turista stanco - 
- una città tra le più attrezzate ad accogliere il flusso turistico- 
- sul ponte Carlo suonano lo swing invece della musica classica - 







Cara Praga,
tornerò a trovarti, non so quanto presto o quanto tardi, 
ma vorrei vederti con la veste invernale.
Alla prossima!
elipisto

p.s sulla pagina Facebook (QUI) ci sono altre foto su aspetti "curiosi" di Praga.
elipisto

Sopra e sotto il comodino - Letture primaverili...ma non troppo

Marzo è arrivato e la primavera bussa alle porte con le gemme che spuntano sui rami, i fiori che ingentiliscono i prati e gli alberi, le ...