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01 maggio 2016

Diario di una lettrice (quasi) per bene - Aprile 2016

Ciao a tutti!

in questo negletto blog resiste e sopravvive il mio diario di lettrice
complice il fatto di aver (forse) superato il blocco da lettrice.
Attualmente il social su cui sono più attiva, 
perché molto più immediato,
 è Instagram.

Passiamo alle letture e, udite udite, agli acquisti.

Ho iniziato il mese terminando 
"Never let me go" di Kazuo Ishiguro 
(titolo in italiano: Non mi lasciare)
La lettura è stata abbastanza travagliata a causa del senso di angoscia ed oppressione che pervade il libro:
una storia apparentemente ordinaria, 
quasi un romanzo di formazione di ragazzi che vivono in un college e si affacciano e affrontano la vita adulta, 
ma che nasconde una realtà ben diversa che l'autore fa scoprire buttando, quasi casualmente, degli indizi su quello che si nasconde dietro alle vicende del gruppo di amici protagonisti del libro.
Libro da leggere quando si ha una certa serenità d'animo e sarebbe da evitare la lettura delle varie recensioni e sinossi sparse per l'etere che, pur non svelando il finale, raccontano qualcuno degli indizi che rendono questo libro così di impatto. 


Per alleggerire l'atmosfera e non bloccarmi nuovamente sono passata ad una

lettura decisamente più leggera:
"Sindrome da cuore in sospeso" di Alessia Gazzola
Avevo sentito parlare a lungo e in termini positivi della serie di Alice Gazzola medico legale.
Questo libro è una specie di prequel alla saga che spiega le ragioni alla base della  scelta di Alice Allevi di specializzarsi in medicina legale.
Lettura veloce, non impegnativa e che strappa qualche sorriso
e, visto che si sta avvicinando l'estate, perfetta lettura sotto l'ombrellone.

E' stato poi il turno di un classico della letteratura russa:
"Le notti bianche" di Fedor Dostoevskij"
Ho un rapporto conflittuale con questo autore: 
ho difficoltà a leggere i suoi romanzi 
(Delitto e castigo e I demoni sono tra i romanzi abbandonati),
mentre mi perdo molto volentieri nelle atmosfere magiche, surreali e malinconiche dei suoi racconti.
Tre notti in cui si consuma l'ardore di un amore che brilla e rischiara la vita come una scintilla nella notte.


Altra lettura apparentemente leggera è 

"Il birraio di Preston" di Andrea Camilleri
ispirato a fatti realmente avvenuti durante i primi anni dell'Unità d'Italia in Sicilia dove i malcontenti erano diffusi e pronti ad esplodere alle più piccole provocazioni.
La storia ruota attorno alla messa in atto dell'opera che dà il titolo al libro in occasione dell'inaugurazione del nuovo teatro di Vigàta. Opera imposta dal prefetto di Montelusa e, come tale, invisa dalla popolazione che si organizza per sabotarne il successo.
Il fatto di aver letto parecchie indagini del Commissario Montalbano ha reso la lettura più semplice per la familiarità
Come scrive Camilleri al termine del libro, i capitoli si possono leggere in ordine sparso fino a ricomporre il filo narrativo; altra particolarità sono i titoli dei capitoli che si rifanno a famosi incipit.

L'ultima lettura del mese è stata:
"Storie sulla pelle" di Nicolai Lilin.
Storia autobiografica dell'autore trasportata sotto forma di romanzo in cui viene narrata la nascita della passione per il tatuaggio criminale siberiano che cela un complesso sistema di significati e storie difficili da decifrare.
Così come in Educazione Siberiana la vicenda si dipana tra le fila dei "criminali buoni" siberiani che, con il loro codice di valori, si contrappongo alla criminalità della droga violenta e senza regole.

Dopo mesi in cui l'industria libraria non ha ricevuto il mio contributo
 ci sono state ben due nuove entrate in libreria.

In vista di un breve viaggio nei Paesi Baschi ho comprato:
Spagna settentrionale ed. Lonely Planet
che, essendo limitata alla fascia nord della penisola iberica, non risulta essere troppo  pesante e riuscirò a portarmela in giro perché le Lonely hanno il peso specifico del piombo!

E poi facendo un giro in libreria ho trovato questo in offerta che stava aspettando solo me.
L'arte classica a cura di John Boardman
Vista la mia passione per l'arte non potevo lasciarlo languire sugli scaffali della libreria rischiando che finisse nella mani sbagliate.

Come sempre la rubrica è fatta in collaborazione con Sara e Alice.


Alla prossima!
elipisto 


01 aprile 2016

Il diario di una lettrice (quasi) per bene - Febbraio e Marzo 2016

Ciao a tutti!

in questo derelitto blog ogni tanto compare un post e non si tratta di un pesce d'Aprile!

Raggruppo le letture di due mesi perché il blocco della lettrice e il viaggio in Baja California hanno rallentato considerevolmente le mie letture.
(se spulciate il mio account Instagram trovate qualche scatto di questo posto unico),


Arrancando a febbraio ho terminato 
Che ci faccio qui? di Bruce Chatwin.
Libro acquistato per il titolo: 
quante volte vi capita di porvi questa domanda?
A me troppo spesso e senza trovare una risposta.
In questo libro pensavo di trovare la risposta di un animo inquieto a questo quesito. In realtà non è stato così:
è una raccolta di pezzi in cui Chatwin narra dei diversi incontri che ha avuto sparsi per il mondo con il suo stile scarno e giornalistico, da taccuino di viaggio.
Non sono riuscita ad appassionarmi.


La lettura successiva è stata di tutt'altro genere:

I pesci non chiudono gli occhi di Erri de Luca.
Non so se si tratti di una sorta di autobiografia romanzata attraverso l'infanzia di un bambino di 10 anni che vuole sentirsi grande o di un romanzo breve in cui la realtà sfocia nella finzione, 
ma è, forse, uno dei libri che più mi hanno emozionato dello scrittore partenopeo. 
Emerge la voglia di diventare grande, 
quell'ansia che tutti abbiamo vissuto ma che ci è ormai sfuggita dalla mente; emerge la poesia dei primi incontri con l'amore più puro e innocente. 


Per superare il blocco e per leggere qualcosa di leggero in vacanza mi sono tuffata ne
L'isola dei monaci senza nome di Macello Simoni
che riprende lo schema dell'oggetto misterioso, in questo caso il Rex Deus in grado di minare le basi della Chiesa Cattolica, alla cui ricerca parte un prescelto che deve superare mille e più peripezie sullo sfondo dell'isola d'Elba e di Montecristo cercando di sfuggire alle ciurme del feroce corsaro ottomano "Barbarossa".
Storia non originale, ma di facile lettura.

Complice qualche viaggio in treno ho letto
Piazza d'Italia di Antonio Tabucchi 
che era un po' che tentava di farsi notare nel mio Kindle.
Mi ha, in parte, ricordato Cent'anni di solitudine di Gabriel Garcìa Màrquez per la storia di tre generazioni che si snodano e si intrecciano con la storia del paese che riflette quelle d'Italia con protagonisti dai nomi non comunissimi (Garibaldo, Volturno...).
E' il mio primo Tabucchi e, probabilmente, non sarà l'ultimo.


Infine, in soli due giorni mi sono divorata le oltre 700 pagine de
La verità sul caso Harry Quebert di Joel Dicker 
che ha rappresentato un caso letterario qualche estate fa con opinioni contrastati per i premi vinti da un libro giallo.
Forse conviene dimenticarsi delle polemiche e concentrarsi sulla storia che si dipana serrata fino ai colpi di scena finali; 
 alle ricerche dell'assassino di Nora Kellergan si affianca la storia d'amore che lega uno scrittore alla letteratura e alle sue fatiche letterarie. 
Il fatto che lo abbia letto in due giorni è sintomatico del mio gradimento.

Il libro abbandonato del periodo è 
Squirrel seek chipmunk: A modest bestiary di David Sedaris
(in italiano Bestiole e bestiacce)
perché i primi racconti sono divertenti: 
animali vari che si comportano come umani,
ma con una ripetitività e un cinismo sempre maggiore che per me è risultato essere eccessivo.

Non ci sono state nuove entrate nella mia libreria e l'opera di smaltimento delle scorte prosegue.

E voi cosa avete letto?
Sara e Alice sono alle prese con l'impegnativo mestiere di mamma per cui non sanno se troveranno il tempo per scrivere, 
voi fate come me e passate da loro a controllare ;-)

Alla prossima!
elipisto





31 gennaio 2016

Diario di una lettrice (quasi) per bene - Gennaio 2016

Ciao a tutti!
La fine del mese è arrivata e con essa la consueta rubrica dedicata alle mie letture,
come sempre in compagnia di Sara e Alice.
Un grosso in bocca in lupo ad Alice che è ormai agli sgoccioli sgoccioli della gravidanza.

E' un periodo in cui le letture sono molto disordinate:
leggo tanto ma concludo poco, 
infatti sono solo tre i libri terminati in questo mese
più gli altri tre o quattro iniziati.


Il mese di Gennaio è iniziato con la raccolta di racconti 
"I misteri della montagna" 
di Mauro Corona
in cui la montagna non è solo l'ambiente in cui si dipanano le vicende narrate, bensì ne è la protagonista principale;
i racconti sono dedicati alla montagna con quella sensibilità malinconica tipica di Corona. 





Ho finito la saga di Harry Potter con 
"Harry Potter and the Deathly Hallows" 
di J.K Rowling
in cui tutto arriva alla conclusione e trova la sua spiegazione e, finalmente, Harry smette di considerarsi una vittima e di sentirsi incompreso per affrontare il proprio destino salvando se stesso e gli altri.



Infine, 
la lettura più complessa e controversa del mese:
"Lui è tornato"
di Timur Vermes
caso editoriale di qualche anno fa, 
comprato dopo aver letto "Lui è tornato" in cui chi ritorna è niente meno che Gesù.
In questo caso chi si risveglia in una Germania completamene diversa (per fortuna) è Hitler in persona che, inizialmente, deve capire come interagire con la tecnologia moderna, più che con una società non più nazista, per poi utilizzare i mezzi di comunicazione a suo vantaggio per riportare in auge la sua ideologia.

Io dico solo che le ultime due frasi del libro sono:
"Non era tutto sbagliato."
Si può ricominciare da questo
e mi hanno fatto accapponare la pelle 
perché il nazismo e tutte le ideologie che utilizzano la morte degli avversari per imporsi 
non devono mai mai esser qualcosa di divertente.
Sicuramente l'espediente letterario è originale,
ma avrei apprezzato che dietro alla storia ci fosse una condanna morale maggiore,
condanna che non ho colto.

Come sarà stato il mese da lettrice di Alice e di Sara?
E voi,
che cosa avete letto?

Alla prossima!
elipisto

02 gennaio 2016

Diario di una lettrice (quasi) per bene - Dicembre 2015

Ciao a tutti!

eccoci con l'ultimo diario delle letture del 2015,
come sempre in compagnia di Sara e Alice.


Durante il mese di Dicembre, 
complici dei giorni di ferie obbligati,
ho ripreso il mio solito ritmo da macina libri.


Ero in astinenza da Neil Gaiman
uno dei miei autori contemporanei preferiti e, 
grazie ad  un'offerta di Amazon ho scaricato:

"The Ocean at the end of the Lane

(L'oceano in fondo al sentiero).

La capacità di proiettare immagini all'interno della mente del lettore di Neil Gaiman è qualcosa di unico, mentre la presenza di una "porta" tra il mondo fantastico e il mondo reale è una presenza costante nei suoi romanzi;
 nel caso specifico, purtroppo per me, 
il passaggio è rappresentato da qualcosa che attraversa il corpo umano e, si dia il caso, che uno dei miei incubi peggiori è quello di avere degli insetti che depongono le loro larve sotto la mia pelle:
 questa associazione ha rovinato un po' la mia esperienza di lettura e per questo motivo la storia narrata mi è piaciuta un po' meno delle altre già lette.


Sono passata ad un libro di un autore italiano che avevo preso, 
forse più per la copertina e per il titolo, 
che per la storia in sé che, infatti, mi ha lasciata un po' perplessa:

"Gli alberi hanno il tuo nome" di Alessandro Mari.

Durante tutto il romanzo si alternano due storie:
quella di San Francesco d'Assisi da quando è conosciuto come Cesco fino alla sua morte
e quella di Rachele e Ilario, una coppia moderna che decide di convivere e della crisi di Rachele.
Ho letto due vicende scritte con due stili diversi (complimenti all'autore) facendo fatica a passare da una storia all'altra anche perché tutti questi rimandi e analogie, decantate in critiche e recensioni, io non sono stata in grado di coglierle, 
per cui durante la lettura ero un po' stranita e disorientata.


Periodo di Natale, 
periodo di fiabe:
sullo scaffale ha iniziato a svolazzare, 
alla ricerca della propria ombra,

"Peter Pan" di J.M. Barrie

Un classico della letteratura da ragazzi che non ha deluso le aspettative.


Infine, 
caso più unico che raro,
l'ultimo libro entrato in casa,
un graditissimo regalo,
non ha avuto il tempo di transitare nello scaffale dei libri da leggere che è stato subito iniziato e finito nel giro di pochi giorni.

"L'atlante tascabile delle isole remote" di J. Schalansky 

in cui l'autrice elenca 50 isole scarsamente abitate, se non disabitate del tutto, accompagnate da cartina e il resoconto di un fatto che le ha rese "importarti".
Io, a differenza dell'autrice, oltre a leggere guide e sfogliare atlanti,
 preferisco prendere una valigia e partire.

Lo scorso mese sul mio comodino c'era in lettura 
Harry Potter and the Deathly Hallows che continua ad essere sul comodino, 
insieme ai Misteri della montagna di M. Corona.

Questo mese ho abbandonato ben due libri:
uno è "Piccoli suicidi tra amici" di A. Paasilinna 
- sul comodino lo scorso mese -
 che a me di leggere di suicidi/depressione/mal di vivere, 
anche se narrati in  forma ironica e scherzosa, proprio non va;
l'altro libro abbandonato è "Jane Austen Book Club",
 non so neanche il motivo per cui io possa aver comprato un libro simile visto il mio poco amore per le eroine austeniane,
ho iniziato a leggerlo e, oltre a non cogliere i riferimenti ai romanzi (ma la cosa non mi ha disturbato: era preventivata), 
anche la storia attorno mi è sembrata proprio un po' banale e il libro è finito nel dimenticatoio senza ulteriori rimpianti.

Chissà quali sono state le letture di Sara e Alice.
Voi cosa avete letto?

Prima di salutarvi vorrei augurarvi un felice 2016 con una citazione di Neil Gaiman:

"I hope that in this year to come, you make mistakes. Because if you are making mistakes, then you are making new things, trying new things, learning, living, pushing yourself, changing yourself, changing your world. You're doing things you've never done before, and more importantly, you're doing something!

(Io spero che per l'anno che verrà, voi facciate errori. Perché se state facendo errori, state facendo cose nuove, provando cose nuove, imparando, vivendo, spingendo voi stessi, cambiando voi stessi, cambiando il vostro mondo. State facendo cose che non avete mai fatto prima, e più importante di tutto, state facendo qualcosa! 
Scusare la pessima traduzione, ma il senso è quello)


Alla prossima!
elipisto





30 novembre 2015

Diario di una lettrice (quasi) per bene - Novembre 2015

Ciao a tutti!

Finalmente, 
seppur con pochi libri, 
ritorna il diario delle mie letture,
come sempre in compagnia di Sara e Alice.

Nel mese di novembre,
rientrata dalle vacanze e con la mente finalmente libera,
sono riuscita a leggere romanzi di un certo spessore.

Accogliendo i suggerimenti di una paio di amiche 
(Sara una sei tu e il tuo video)
ho deciso di affrontare le oltre 900 pagine de:


"Il petalo cremisi e il bianco" di Michel Faber

che narra le vicende dell'ascesa e redenzione di Sugar in una Londra vittoriana partendo dai quartieri malfamati fino alla Londra bene della nuova classe industriale emergente. 
Libro coinvolgente, 
a tratti violento, 
ma mai scabroso che segue le vicende tragiche dei diversi personaggi,
 tutti molto ben caratterizzati e, a turno, veniamo proiettati nella loro vita e nella loro psiche e facciamo il tifo per l'una, vorremo a prendere a sberloni l'altro oppure dare una scrollata ad un altro.


Sempre sulla scia dell'entusiasmo di potermi permettere la lettura di "tomoni"
ho finalmente preso tra le mani:

"Il seggio vacante" di J.K. Rowling.

Ripetiamo tutti insieme:
"Non è Harry Potter, non ha niente a che fare con Harry Potter".

Si tratta di un libro che lascia ben poche speranze sulla bontà del genere umano: 
è un romanzo amaro, doloroso, crudo e a tratti feroce sulle piccolezze umane che, per un briciolo di potere, ricorre a meschinità e non si cura, se non in minima parte, dell'umanità e delle sofferenze altrui.

Tanto per non farmi mancare nulla sto anche leggendo "Harry Potter and the Deathy Hallows" e sul comodino c'è "Piccoli suicidi tra amici"

Ho letto solo un paio di libri,
ma, in entrambi i casi, si è trattato di letture che pongono interrogativi,
spingono a riflessioni e sono scritti bene, cosa che non guasta mai!
Letture assolutamente promosse e consigliabili.

Il reparto nuove entrate si è arricchito di ben quattro nuovi libri!

Due graditissimi regali ricevuti da persone che mi conoscono molto bene e a cui sono molto affezionata, molto più di quanto non riesca ad esprimere:

I misteri della montagna di Mauro Corona 

La leggenda dei monti naviganti di Paolo Rumiz.
Cari amici, abbiate fede che prima o poi arriverà il loro turno di lettura e saranno sicuramente apprezzati.

Poi sono passata in libreria e c'è la promozione su una selezione di romanzi della collana Vintage Gold Collection edita Bompiani che con 20 euro ti permette di portare a casa due titoli: in pratica a 10 euro l'uno.
Non hanno voluto staccarsi dalle mani:
"La verità sul caso Harry Quebert" di Joel Dicker
e
"Il cardellino" di Donna Tart

Avete letto qualcuno di questi libri?

Chissà quali sono state le letture di Novembre di Sara e Alice?

Alla prossima!
elipisto

01 ottobre 2015

Diario di una lettrice (quasi) per bene - Settembre 2015

Ciao a tutti!

Eccoci al nostro consueto appuntamento con il diario delle letture del mese,
come sempre,
in compagnia di Sara e Alice.

Io ho letto poco e la scusa che tiro fuori dal cilindro per questo mese
 è


Ebbene sì, tra poco è il turno delle mie vacanze estive fuori stagione.
Io sono affezionata alle Lonely, ma questa volta ho fatto fatica ad organizzare le tappe:
avrei gradito suggerimenti sulle strade da percorrere, sulle deviazioni da fare; 
vedremo come andrà.
Come avevo già fatto per la Birmania, molto probabilmente, aggiornerò solo Instagram



La prima metà circa del mese è stata impegnata dalla lettura di un libro che mi hanno consigliato in tanti: 
"Vangelo secondo Biff. Amico d'infanzia di Gesù" 
del dissacrante Christopher Moore in cui Biff racconta la vita di Gesù da quando era adolescente fino alla Crocefissione.
Astenersi dalla lettura: fanatici, integralisti, bigotti..
Lettura consigliata a tutti gli altri: si ride, si riflette, si pensa.



Passando dal sacro al profano,
da una morte all'altra,
la seconda metà del mese è stata caratterizzata dal sesto volume della saga di Harry Potter di J.K Rowling: 
"Harry Potter and the Half-Blood Prince"
che avevo interrotto un bel po' di mesi fa perché, sapendo come sarebbe finito, 
non avevo voglia di vederlo scritto nero su bianco.
Però la curiosità e la necessità di riconciliarmi con la lettura in lingua hanno fatto sì che lo riprendessi in mano e mi lasciassi catturare delle atmosfere sempre più cupe di Hogwarts sempre più assediato dalle forze del male di Voldemort.

Nessuna nuova entrata ad affollare la già strabordante libreria.

Cosa avranno letto Sara e Alice?
E, soprattutto, che cosa mi consigliate di leggere durante le vacanze statunitensi?

Alla prossima!
elipisto


01 settembre 2015

Diario di una lettrice (quasi) per bene - Luglio e Agosto 2015

Ciao a tutti!

Rieccomi con un nuovo appuntamento del diario che copre ben due mesi.

Iniziamo subito che le letture hanno subito un'accelerazione nelle ultime due settimane e i titoli si sono accumulati.

Il mese di luglio si è caratterizzato per letture brevi effettuate in preziosi momenti ritagliati allo stesura della tesi.
Il mio criterio di scelta è stato:
poco tempo = poche pagine

Le prime tre letture sono legate dal filo della realtà trattando di storie vere sullo sfondo della realtà medio orientale. 
Siamo grati alla nostra traballante democrazia e a chi ha combattuto e combatte per la tutela dei diritti: non è la realtà ideale, ma ci sono realtà molto peggiori. 


"Diventare sorelle a Teheran" di Massimo Paradiso è un reportage romanzato di una ragazza che da partecipante disinteressata e marginale alla rivoluzione verde, viene ingiustamente catturata e imprigionata e in carcere trova delle sorelle: altre donne che come lei sono in carcere per le loro idee o, semplicemente, per non aver abbassato la testa e lo sguardo di fronte a scelte decise per loro da altri.

"Iqbal" di Francesco D'Adamo è la storia del piccolo grande Iqbal uno dei tanti, troppi bambini sfruttati in una delle fabbriche di tappeti in Pakistan che a 10 anni ebbe il coraggio di ribellarsi e si alzare il velo sullo sfruttamento minorile, purtroppo a costo della propria vita. 

Il ciclo delle letture "istruttive" l'ho concluso con "Contro il fanatismo" di Amos Oz che raccoglie tre lezioni tenute in Germania per provare a spiegare la natura del fanatismo e provare ad ipotizzare delle strade per provare a contenerlo e a creare un clima di dialogo.
Per me, che ho sempre una grande confusione in merito al conflitto palestinese, si è trattata di una lettura istruttiva, forse un po' semplicistica per chi è più informato di me sulle questioni medio orientali.

Non sono mancati un paio di classici.

"Gente di Dublino" di James Joyce scelto perché si tratta di una raccolta di raccolti, ma letto in un periodo in cui la mia testa non riusciva a concentrarsi, infatti mi è rimasto ben poco di una lettura che si è trascinata per due mesi.

"I tre moschettieri" di Alexandre Dumas, nonostante le mie letture adolescenziali fossero improntate all'avventura e conoscessi le vicende di D'Artagnan e dei suoi degni compari non avevo ancora avuto occasione di tuffarmi tra le pagine di Dumas: più di novecento pagine che scorrono via senza annoiare.


 Infine, non sono mancati due romanzi, entrambi autobiografici.

"Le tre minestre" di Andrea Vitali e
"L'anello di acque lucenti" di Gavin Maxwell.
Il primo racconta, con la solita ironia, la fanciullezza dell'autore in compagnia delle tre zie che soprassedeva alle diverse attività della casa con poteri decisionali degni di un Ministro.
Il secondo lo comprai perché è ambientato in Scozia e narra la convivenza dell'autore con una lontra, un'accoppiata a cui non potevo resistere, per non parlare della copertina.

Per il mio compleanno sono arrivati ad arricchire la mia libreria:
Iqbal da parte di un caro amico che ho già letto

I tre giorni di Pompei di Alberto Angela da parte della mia mamma. 

Chissà quali sono state le letture di Sara e Alice?
E le vostre?

Alla prossima!
elipisto

30 giugno 2015

Diario di una lettrice (quasi) per bene - Giugno 2015

Ciao a tutti!
Eccoci nuovamente arrivati alla fine del mese con il consueto diario delle letture,
come sempre in compagnia di Sara e Alice.

Sono nel pieno delle fasi elaborative della tesi del master e, ovviamente, le letture ne hanno risentito e ne risentiranno.

Al Salone del Libro mi era stato commissionato l'acquisto di 

"Tutta la solitudine che vi meritate" di Claudio Giunta che raccoglie degli scritti a tema "Islanda",
va da sé che prima di riconsegnarlo alla legittima proprietaria me lo sono letto.
Se siete stati in Islanda trovate scritte le perplessità e gli stupori che vi hanno assalito a suo tempo ed è un modo per rivivere un viaggio, con il dubbio costante di aver incrociato  a tua volta lo sguardo con uno dei personaggi che l'autore ha incontrato.
Visto lo stile serio, ma non noioso e lo sguardo appassionato nella mia lista dei libri da leggere è entrato anche il saggio sul Giappone "Il paese più stupido del mondo";
non ho bisogno di dire che la scelta dei titoli è volutamente provocatoria, vero? 



Sono poi riuscita a terminare il
"Diario proibito di Maria Antonietta"di Juliet Grey che ripercorre in maniera romanzata la storia di Maria Antonietta dalla sua infanzia in Austria fino alla morte di Luigi XV avvenuta nel 1777,  passando per il matrimonio con il Delfino Luigi Augusto futuro re Luigi XVI. Giunta alla fine mi sono accorta che si tratta di una trilogia che finirò se mi capiteranno i seguiti tra le mani.



E poi basta,
niente,
io e i libri ci siamo guardati negli occhi e abbiamo stabilito di mantenere dei rapporti di cordiale amicizia senza assilli reciproci, se capita abbiamo degli incontri occasionali senza impegni di lettura.
Morale della favola? Ho tre o quattro libri iniziati e posati che i miei neuroni sono concentrati su altro. 


Come sarà stato il mese di Sara e Alice avrà sconfitto il blocco?


Alla prossima
elipisto

31 maggio 2015

Diario di una lettrice (quasi) perbene - Maggio 2015

Ciao a tutti!

Rieccoci con le letture del mese di maggio, come sempre,
 in compagnia di NonSoloShopping e del LibroInBorsa.

Non so voi, ma questo mese a me è sembrato lunghissimo e ho difficoltà a mettere in ordine i fatti che si sono succeduti.

Il mese di maggio è stato il mese della rivelazione:
ho 75 libri cartacei da leggere!
Sì, avete capito bene:
settantacinque!
La cosa grave è che pensavo di averne "solo" un trentina...

Con questo pensiero, ripetuto davanti ad ogni stand a mo' di mantra, sono sopravvissuta al Salone del Libro, tenutasi a Torino a metà maggio, uscendone a mani vuote 
(gli acquisti su commissione non contano).

Passiamo alle letture.

Il primo libro, terminato in breve tempo, è stato
"Il diario di velluto cremisi" di Sarah Jio.
Non è il libro più originale di sempre dato che si parla di storie d'amore e segreti di famiglia svelati da un diario cremisi rimasto nascosto per mezzo secolo in un cassetto, in attesa che la protagonista lo legga, curi le sue ferite d'amore e risolva il mistero dei protagonisti, tuttavia è una di quelle storie che si fanno leggere volentieri.
Secondo me ricorda un po' le atmosfere de "Il linguaggio segreto dei fiori" di Vanessa Diffembaugh.
Posso fare un appunto polemico, fine a se stesso?

Non ne posso più di copertine con giovani donne di spalle che guardano non si sa bene dove. Fine polemica inutile.

Non solo mi piace viaggiare, ma trovo piacevole la letteratura di viaggio che è un modo per sognare e trovare ispirazioni per nuove destinazioni.
Ad una vecchia edizione del Salone del Libro, forse un paio di anni dopo al mio viaggio in quelle terre estreme, avevo comprato da una piccola casa editrice "Alaska Dream" della giornalista francese Michèle Demai.
Alle prime pagine mi sarei messa le mani nei capelli perché la Demai è una navigatrice provetta che, in questo libro, narra della sua traversata oceanica e della successiva risalita pacifica per arrivare in Alaska e trascorrervi l'inverno in una baia con la barca stretta tra le morse del ghiaccio. 
In realtà, a parte qualche termine marinaresco, la lettura è comprensibile e se si pensa che la terraferma diventa un tutt'uno con il ghiaccio non si tratta di una storia di mare; in ogni caso non sono ansiosa di seguire le orme della protagonista. 

Il pezzo forte delle letture di questo mese è stato sicuramente
"Il mondo nuovo" di Aldous Huxley che avevo iniziato a leggere il mese scorso e non ho più smesso fino a quando non l'ho finito.
Nel 1932 Huxley ha scritto di un futuro ipotetico in cui la società, gestita in modo totalitaristico, è formata da individui creati da una fabbrica genetica che hanno il loro destino predeterminato sin dal livello embrionale e hanno tutti i loro bisogni soddisfatti, bisogni che, ovviamente, sono indotti e controllati. 
Non manca loro nulla, tranne una piccola cosa: le emozioni.
Cosa succede quando un individuo che non è stato predeterminato, bensì ha vissuto come un "selvaggio" entra in contatto con il mondo nuovo?
Libro sconvolgente, profetico, accusatorio che non può lasciare indifferenti.


Per sdrammatizzare un po' sono passata a leggere 
"I veleni della dolce Linnea" di Arto Paasilinna che, con il solito stile surreale, ci strappa più di qualche risata, pure andando a trattare la argomenti scottanti quali Aids, assistenza agli anziani,
 ma, suvvia a chi non capiterebbe di rimanere accidentalmente ucciso sedendosi sulla siringa piena di veleno che la dolce Linnea porta da utilizzare su di sé nel caso si ritrovasse alla mala parata e, visto il nipote che si ritrova, le situazioni rischiose per la sua incolumità fisica non mancano di certo!
Libro dolcemente surreale che si legge tutto di un fiato. 

Poi mi sono impantanata in due letture che non so se porterò a termine:
la prima è "Io sono un gatto" di Natsume Soseki che trovo noioso e il gatto particolarmente supponente e irritante...
la seconda è "The Parasites" di Dafne du Maurier in cui mi sembra sempre di leggere le stesse cose ripetute in età diverse in un circolo vizioso sempre più claustrofobico.

Per ovviare all'imminente blocco del lettore mi sono rifugiata su Fannie Flag e su
"Miss Alabama e la casa dei sogni".
Avevo letto commenti di persone deluse da questo romanzo,
 io penso che, in parte, sia dovuto al fatto che la protagonista di oltre sessantanni non è descritta come la nonnina benevola dispensatrice di consigli e torte profumate, bensì come una donna matura alle prese con i bilanci della vita che non quadrano e con la decisione di farla finita pianificando il tutto nei minimi dettagli.
 Calma è un libro di Fannie Flag: non può finire male e l'amore per la vita trionfa su tutto così come le ingiustizie vengono punite.

Queste sono state le mie letture.

E per quanto riguarda le entrate: 
ho 75 libri fisici da leggere e poco meno di un centinaio di ebooks che spaziano dalla saggistica alla letteratura erotica passando per libri storici, thriller, classici...
anche con il mio ritmo di lettura ne ho per un paio di anni. 

Mi raccomando andate a leggere il diario di Sara e di Alice!

E voi cosa avete letto?
Alla prossima!
elipisto


Sopra e sotto il comodino - Letture primaverili...ma non troppo

Marzo è arrivato e la primavera bussa alle porte con le gemme che spuntano sui rami, i fiori che ingentiliscono i prati e gli alberi, le ...