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22 gennaio 2013

XXII tappa - Islanda: i posti del cuore.

Ciao a tutti!
ora che ho rotto il ghiaccio proseguiamo (io insieme a me stessa medesima) con i post dedicati all'Islanda.
 Essendo una terra che ha smosso emozioni profonde potrei parlare per delle ore annoiando chiunque abbia la pazienza di ascoltarmi.

Ci sono due posti che sono riusciti a riservarsi un angolo nel mio cuore, 
due luoghi in cui ho detto ai miei compagni di viaggio: 
"Voi andate pure, io rimango qui" 
incantata di fronte alla magnificenza selvaggia della natura.

Il primo è l'Askja.


Un' immensa caldera ubicata nel mezzo nel nulla più assoluto circondata da un nero deserto lavico che, 
come tutti i deserti, 
cambia in continuazione sempre uguale ma sempre diverso dove lo sguardo spazia, si perde, si incanta e i pensieri ribollendo vengono a galla e si fondono con l'ambiente circostante.
Le neri pareti di roccia vulcanica chiazzate di neve circondano in un abbraccio due laghi quasi contigui, ma di natura completamente diversa.



Il lago più grande, dal nome (quasi) impronunciabile di Oskjavatn,  
è di un blu che riflette e si riflette nel cielo.





Di fianco, 
in una profonda infossatura del terreno,
 si trova il più piccolo lago Viti il cui colore e la temperatura gradevole ne rivelano l'origine vulcanica.




L'altro luogo che ho amato la prima volta nel 1999 e di cui mi sono ri-innamorata la scorsa estate è:  
Landmannalaugar.



Da qui partii una vita fa per un trek di 6 giorni, la scorsa estate mi sono dovuta accontentare di un troppo breve giro sulle alture circostanti.

Le montagne sono un'esplosione di colori che sfumano dal giallo, al rosso, al marroncino, all'ocra
che neanche la tavolozza di un pittore impressionista!  


La riolite, 
responsabile delle diverse sfumature di colore, rende il paesaggio incantato. 
Ci si ferma a bocca aperta di fronte a tanta bellezza;
 ad ogni passo, ad ogni sfumatura di colore, ad ogni nuova  forma rimango incredula e stupefatta. 


Non penso di essere riuscita a trasmettere l'infinità di emozioni che mi hanno investito, in maniera particolare qua dove la natura è ancora più dura, più inospitale, più indomita e indomabile che mai.
 Di fronte a tale immensità i miei problemi si ridimensionano e un senso di pace si diffonde nel mio animo.

Alla prossima...probabilmente ancora Islanda.

elipisto

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