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13 gennaio 2021

Sopra e sotto il comodino: i miei premi per le letture del 2020

 Ciao a tutti!

Inizio anno è tempo di bilanci e l'unico che mi sento di condividere è quello delle letture.

Goodreads dice che ho letto parecchio: 82 libri, per quasi 22.000 pagine. 

Ho letto tanto, alcune letture memorabili, altre sono già finite nel dimenticatoio, anche se non ho letto libri pessimi da voler gettare il libro fuori dalla finestra ad ogni pagina.

Come mio solito il bilancio è un po' sui generis e si basa sulle mie personalissime sensazioni di lettura con dei "premi" fantasia.

Iniziamo con l'immancabile premio per il miglior libro letto va a...

rullo di tamburi

Furore di John Steinbeck 

che ha sbaragliato la concorrenza di Stoner, A sangue freddo, I racconti di Pietroburgo, Cecità (letto pochissimi autori italiani, quest'anno...), Acquadolce

E' uno dei classici della letteratura americana a ragione: racconta l'epopea della famiglia Joad che dalle terre ormai impoverite dell'Oklahoma migrano verso la California spinti dal desiderio di potersi guadagnare da vivere dignitosamente. 

Questo romanzo è un capolavoro per tematiche ancora attuali a quasi ad un secolo di distanza, per aver "osato" con il linguaggio e per quel senso polveroso che ti rimane addosso.

Dopo il miglior libro letto nel 2020 è giusto dare spazio alla peggiore lettura.

Quest'anno ho letto più di qualche libro che non mi ha entusiasmata, ma in ognuno di essi ho sempre trovato un aspetto positivo. Insomma, nessun libro da una stellina o meno!

Il premio per la lettura che è rimasta sul gozzo è:

La storia culturale del clima di Wolfgang Behringer 

Vero è che il clima ha un impatto fondamentale (e ne avrà sempre di più) sulle vite umane e che occorrerebbe inserire la variabile climatica nell'analisi storica, ma sostenere che sia l'origine principe di qualsiasi evento della Storia, mi sembra francamente un po' eccessivo. Inoltre, le teorie sono eurocentriche e non si parla praticamente mai di quello che è accaduto nell'impero cinese o nel continente africano. 

Concilia molto bene il sonno.

Davanti alla sinossi di un libro e alla sua copertina il lettore carica di aspettative l'oggetto che ha tra le mani e, quando queste aspettative sono disattese, ecco che arriva la delusione.

Il premio per "pensavo fosse amore invece era un calesse" 

va, a malincuore, a 

L'annusatrice di libri di Desy Icardi

E' un romanzo che parte da uno spunto interessante: Adelina, una ragazzina con difficoltà di inserirsi a scuola, che scopre di avere il raro dono di leggere l'intero contenuto di un libro annusandolo. Ovviamente è un dono che fa gola ai male intenzionati. Il mio problema principale è che le vicende di Adelina si intrecciano con quelle della zia Amalia che la ospita e il ruolo delle vicende umane e, soprattutto, sentimentali della zia diventano predominanti e, ai miei occhi, poco interessanti e non così utili ai fini della storia. 

Per ci sono anche i casi in cui pensavo fosse un calesse invece era amore nel senso che quando ho letto Il meteorologo di Olivier Rolin pensavo di trovare le vicende di uno studioso del cielo, invece mi sono trovata catapultata in Russia delle epurazioni staliniane.

Mentre stiamo esplorando il "lato oscuro" delle letture continuiamo con il premio per il peggior finale che va a:

Bull Mountain di Brian Panowich 

in cui l'ultima pagina mi ha fatto alzare un sopracciglio e rovinato parecchio la storia, della serie che non sta né in cielo né in terra e neanche nel baule dell'auto.

Torniamo a parlare di cose più piacevoli con 
il premio per la copertina più bella:


E' azzurra, ci sono le nuvole...non posso desiderare altro.

Ma la copertina, oltre ad attirare l'attenzione del lettore dovrebbe anche raccontare qualcosa del libro, per cui il premio per:

la copertina più azzeccata
 oltre a Cecità di Jose Saramago è quella di 



in cui, alla fine, si comprende cosa rappresenta quella figura di vecchio che sembra il San Girolamo di Caravaggio o un anziano Tolstoj.

Non ho nominato tante letture notevoli che il post è già lungo! Tutti gli aggiornamenti in tempo quasi reale sono su Goodreads.

Traendo qualche conclusione: ho letto alcuni capolavori, ho incontrato nuovi scrittori e vecchie conoscenze, mi sono avventurata a leggere più classici del solito, ma ho letto meno saggistica dello scorso anno. Ho letto libri pubblicati da poco e libri con qualche secolo sul groppone; ho letto e, stranamente apprezzato, letteratura americana con cui spesso non vado d'accordo, letteratura islandese, francese, svizzera, sudamericana, ho letto le mie prime due autrici nate in Africa. 

Al solito, ho comprato qualche libro di troppo ma solo 16 cartacei di cui ne ho letti ben 10. Ho rimpinguato la scorta di ebook, ma a mia discolpa posso dire che ho largamente approfittato delle risorse messe gratuitamente a disposizione da alcune case editrici durante il lockdown. 

Per il 2021 c'è il solito buon proposito di attingere alle mie scorte infinite senza fare (troppi acquisti). Buon proposito che si scioglierà come neve al sole non appena varcherò la soglia di una libreria.

Alla prossima e buone letture!

elipisto

21 gennaio 2020

Sopra e sotto il comodino - Un anno di letture

Ciao a tutti!

E niente, siamo a gennaio e sono già in affanno con il blog. Ottimo inizio!
Il tempo di uno starnuto e si è già a febbraio e a breve ci saranno violette e primule a farci compagnia.
Tempo di bilanci, che non amo fare, e di buoni propositi di cui amo ancora meno l'ipocrisia. Allora perché faccio il bilancio delle letture? Perché i libri sono il "mio tesssoro" e mi piace guardarli e riguardarli.
Mi faccio molto liberamente ispirare da una serie di domande proposto da molti dei booktuber che seguo che si chiama "The End of the Year Book Tag", togliendo e aggiungendo domande a mio piacimento.
Presto che è tardi! 


Con quale libro hai iniziato il 2019?
A Gennaio ho letto poco perché ero impegnata in un fantastico viaggio in Australia in cui non avevo tempo per leggere, per cui ho portato a termine un solo libro: 
"Vi racconto l'astronomia" di Margherita Hack 
che avevo iniziato nell'anno precedente. Un saggio divulgativo su come funziona l'universo che ha illuminato la mia più buia ignoranza sull'argomento.

Il primo libro interamente letto nel 2019 è il divertente 
"Il più grande uomo scimmia del Pleistocene" di Roy Lewis
in cui viene raccontata la parabola dell'umanità in modo ironico e sagace, lettura assolutamente consigliata.

Con quale libro hai terminato il 2019?
Con una lettura assolutamente inaspettata e che non avrei pensato di fare:
Moby Dick di Herman Melville
Ad un certo punto ho sentito il richiamo della balena bianca o di Ismaele e ho affrontato questa lettura complicata, ma che sono stata contenta di aver fatto.

Qual è il libro più corto, e quale il più lungo che hai letto quest'anno?
Per rispondere a questa domanda mi viene in aiuto Goodreads che mi dice che il libro più corto è 
"Memorie sui costumi della Cambogia" di Zhou Daguan 
di 55 pagine comprato al Book Pride di Milano dopo una chiacchierata sul Sud Est asiatico presso lo stand della O barra O Edizioni; si tratta di un breve reportage di un "ambasciatore/funzionario" cinese che racconta usi e consumi della corte khmer sottolineando le differenze con la più evoluta, almeno secondo il parere dell'autore, corte cinese.
Per quanto riguarda il libro più lungo Goodreads mi indica la raccolta completa dei fumetti di Corto Maltese, per un totale stratosferico di 1413 pagine, ma si tratta di un cofanetto di 7 volumi. Il singolo volume con più pagine è "Shogun" di James Clavell con oltre 1000 pagine, ma ha vinto un'altra classifica per cui vado al terzo gradino del podio e trovo il prezioso volume de 
"La storia del mondo in 100 oggetti" di Neil MacGregor
in cui l'autore, uno dei curatori del British Museum, sceglie 100 reperti custoditi tra le mura del museo per raccontare l'evoluzione della civiltà con un approccio globale. 

Il peggior libro dell'anno

Chi sono io per stabilire se un libro è bello oppure brutto? Non avendo competenze specifiche l'unico mio criterio è l'intrattenimento che la lettura mi dà, per cui modificherei la domanda in:

Il libro più noioso dell'anno
oltre ad essere salito sul podio del libro più lungo, la medaglia d'oro del libro più noioso va a 
Shogun" di James Clavell
la copertina è bellissima, la trama intrigante, l'ambientazione esotica. Sulla carta un libro da cui è difficile staccarsi, in realtà una noia lunga 1104 pagine in cui la storia arranca, si ripete, si contorce, non va avanti e i dialoghi  sono imbarazzanti.
 Il libro che ti ha deluso di più
Il giudizio se una lettura sia più o meno soddisfacente dipende anche dalle aspettative che si hanno nei confronti di quel libro. 
La mia è, probabilmente, un'opinione impopolare, ma, personalmente,
"Il mio anno di riposo e oblio" di Ottessa Moshfegh
non l'ho trovato per nulla divertente e, il presunto cinismo della protagonista, per me è solo incapacità di prendersi le proprie responsabilità. Questa lettura è stata un caso eclatante di aspettative disattese: mi aspettavo una narrazione divertente, frizzante, ironica, una presa in giro di un certo tipo di persone ma,quando l'ho avuto tra le mani, lo avrei lanciato dalla finestra. Veramente si può uscire da una depressione con una dose massiccia di pasticche dormendo per 6 mesi? Senza ulteriori danni alla salute? Senza quel lungo lavorio interiore? Che fa, una si sveglia ed è improvvisamente in pace con il mondo e, soprattutto con se stessa e il proprio senso di inadeguatezza e fallimento? Mah! 

Un libro letto quest'anno che ti è piaciuto e vorresti consigliare

Solo uno? Facciamo quattro. Seguendo l'ordine di lettura, ho iniziato l'anno libresco alla grande con: 
"Dune" di Frank Herbert
un capolavoro della fantascienza in cui l'autore non ha bisogno di grandi spiegoni per catapultare il lettore in una galassia lontana lontana...ah no! quello è l'inizio di Guerre Stellari ma, la citazione non è casuale visto che i film devono molto alla saga di Dune e alle vicende ambientate nel pianeta Arrakis e alla riscossa dei Fremen guidati da Paul Atreides.

Dopo un'incursione nel mondo della fantascienza, c'è stata un'altrettanto felice incursione nella narrativa italiana con 
"Lacci" di Domenico Starnone
in cui, con una prosa brillante e arguta, si indagano i legami e i lacci che tengono insieme delle persone per amore o per il quieto vivere.

La lettura dell'estate è stata il vincitore del premio Pulitzer del 2019 ossia:
"Il sussurro del mondo" di Richard Powers
Ne avevo parlato in modo un po' più approfondito qui; brevemente, si tratta di un atto di amore nei confronti degli alberi e nei confronti di coloro che hanno degli ideali. 

Infine, seguendo il filone delle letture del 2019, in tema di clima e ambiente e sugli impatti dell'uomo sul nostro pianeta,  la lettura che mi ha toccato di più è:
La sesta estinzione di Elizabeth Kolbert
altro premio Pulitzer per la saggistica del 2015, che descrive l'impatto che l'homo sapiens ha sul mondo che lo circonda in un modo discorsivo, ma accurato dal punto di vista scientifico. 

Qual è il libro con la copertina più bella

Non prendiamoci in giro da brava lettrice mi faccio intort...imbambolar....incantare volentieri dalle copertine.
Probabilmente la copertina più bella è di un libro di Iperborea, ma va?
 "Uno scià alla corte d'Europa" di Kader Abdolah
un pavone con la coda che ricorda un sontuoso broccato che, insieme alla consistenza della copertina del libro, creano un mix incredibile che portano alla memoria atmosfere da mille e una notte.

Hai già dei piani di lettura per il 2020?

No. Risposta un po' troppo secca? Decisamente, però assolutamente veritiera: non riesco a seguire liste di lettura preordinate e non so che cosa vorrò leggere tra una settimana, figuriamoci in un anno intero. Il criterio è: guardare i titoli e lasciarsi ispirare dal momento, un po' come è successo per Moby Dick, scelto sull'onda dell'istinto di quel momento.
Sarebbe retorico ed ipocrita da parte mia continuare a ripetere di comprare meno libri che non ci crede nessuno, ma vorrei attingere allo scaffale dei libri da leggere ed usare di più la biblioteca, soprattutto per i quei libri che non sono sicura mi possano piacere. 

Vediamo che cosa mi riserverà l'anno in corso a livello di letture.

Alla prossima!
elipisto

18 dicembre 2018

Un anno di letture

Ciao a tutti! 
Dicembre mese di bilanci e Goodreads propone il riepilogo delle letture del 2018 con il suo 
Year in books

Che dire, ho finalmente superato il "blocco del lettore" e il pendolarismo ha contribuito al fatto che io abbia letto più di un libro a settimana (a tutt'oggi sono 53, cui si aggiungono quei due o tre libri in lettura...) con una media di 255 pagine per libro, 
non che la lettura debba essere una gara a chi legge di più o legge meglio!

Scorrendo i titoli ho letto di tutto un po' spaziando tra narrativa e saggistica, tra tomoni e libri brevi, tra novità e libri più antichi
 e mi è venuta in mente una classifica a modo mio.

Libri che mi hanno arricchito
Mai calare l'attenzione sulla creazione di un "nemico fittizio" (ebrei, gli altri, i diversi, gli immigrati...) su cui indirizzare un odio creato ad arte.

Libro assolutamente dimenticabile
Da una sinossi promettente ad una storia che non saprei riassumere che la ricordo a fatica. Purtroppo non è stata l'unica lettura assolutamente dimenticabile, ma pesa il senso di delusione per l'occasione mancata.

Libro che mi ha deluso
Si tratta pure di un regalo!
 Volevo così tanto che mi piacesse, per cui la delusione è ancora più cocente, ma la scrittura è troppo involuta su se stessa.

Raccolte di racconti
L'ennesima conferma che io e i racconti ci stimiamo, ma a distanza 

Graphic novel
Difficile scegliere il/la migliore, probabilmente, 
Una vita di Gipi e Il suono del mondo a memoria di  Giacomo Bevilacqua che spiccano per la spettacolarità di alcune tavole

Libro che ha colmato la mia ignoranza
Due grandissimi artisti di cui ho sempre sovrapposto nomi e capolavori, ma la lettura mi ha aiutato a capire i due personaggi così agli antipodi.
In realtà la maggior parte dei libri va a colmare qualche ignoranza.

Libro troooppo lungo
Mamma mia, non finiva più! 
Ho coltivato fino all'ultima riga dell'ultima pagina la speranza che potesse migliorare, ma nulla da fare! Purtroppo (o per fortuna) non è così brutto da abbandonarlo al suo destino, anche se ci è andato molto vicino.

Libro famoso che ha vinto dei premi
Rientra un po' tra i libri che i lettori con la L maiuscola devono leggere, 
lettura lunga e faticosa.

Libro preso per la copertina
C'è qualche altro motivo per cui io debba leggere un libro che parla dell'evoluzione, diffusione e ruolo che hanno avuto nella società le verdure, se non la copertina? 
In ogni caso si è trattato di una lettura interessante

Libri che sono una finestra sul mondo 
Entrambi i volumi trattano di un particolare paese (Iran e Vietnam) in un particolare momento storico e di come gli abitanti reagiscano e si adattino ad eventi storici sconvolgenti e di portata mondiale.

Libro che prendevano polvere in libreria
Erano anni che aspettavo che arrivasse l'autunno "giusto"per poterlo leggere, mi sono obbligata a farlo quest'anno!

Libri sorpresa
Nel primo caso non sapevo cosa aspettarmi e ho trovato una scrittura poetica ed evocativa; nel secondo caso non pensavo si trattasse di un breve racconto di Fitzgerald che mi ha assolutamente conquistata.

Ecco la classifica "alternativa" delle mie letture.

Come è stato il vostro anno di letture?

Alla prossima!
elipisto 

Sopra e sotto il comodino - Letture primaverili...ma non troppo

Marzo è arrivato e la primavera bussa alle porte con le gemme che spuntano sui rami, i fiori che ingentiliscono i prati e gli alberi, le ...