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19 marzo 2025

Destinazione 71° 10' 21" Nord - 25° 47' 04" Est


PROLOGO    

Estate 1973 - Una giovane coppia raggiunge Capo Nord in viaggio di nozze. Viaggio che sarà raccontato, negli anni successivi, alla figlia nata l'anno successivo.

ATTO PRIMO - 28 giugno 2024 - Mattino - Interno di un bungalow in un campeggio ad Alta

Si sente qualcuno sbadigliare

- Buongiorno, sei sveglio
- Sì. Che ore sono?

- Le 6.

- Dalla luce sembra che sia mezzogiorno.

- Le previsioni per oggi danno bello, domani dovrebbe essere più variabile.

- Allora facciamo la tirata fino a CapoNord

- SIIIIII

ATTO SECONDO - Stesso giorno - Esterno lungo la E69 -Scampoli di discorso

- Certo che la strada è proprio bella.

- Ci fermiamo a fare la foto?

- Attento alla renna che attraversa la strada

- Siamo arrivati. Dai non c'è neanche troppa coda.

- Sìììì!!! Siamo arrivati

- Vestiti che fa freddo


Ebbene sì, dopo tanti anni ho realizzato un sogno. Un sogno nato ancor prima che venissi al monto in quanto i miei genitori, nel lontano 1973 si spinsero nell’estremo Nord in viaggio di nozze.

Cinquantun anni dopo è stata la mia volta. Sicuramente, nel 2024, è più facile organizzare e partire per andare in Norvegia e i social hanno tolto un po’ di aura di “impresa” al raggiungimento del Nordkapp; potrei dire di aver visto e toccato - solo con la punta delle dita - il Mare di Barents che suona più selvaggio.



Siamo sinceri Capo Nord, in realtà, è un enorme piazzale sassoso su una scogliera, ma oltre non c’è nulla, il continente europeo è finito. Affacciarsi alla balaustra che delimita la scogliera è a suo modo emozionante, non so se per il raggiungimento di un sogno o per l’idea di essere arrivata ai confini del mondo. Io mi sono emozionata e ho voltato le spalle al Nord con filo di malinconia. 

Guardando verso Nord

Arrivare a Nordkapp non è nulla di complicato: basta seguire la bella e scenografica E69, fare attenzione alle renne e ai ciclisti, pagare il biglietto di ingresso (attenzione che c'è quello per il parcheggio e quello per il museo/visitor centre) però, ehi oltre non si può andare, oltre ci sono solo le Svalbard (altro sogno nel cassetto), qualche isola russa e poi il Polo Nord.


Se è vero che Capo Nord è un piazzale sassoso affollato di camper, bus turistici, persone urlanti la strada che da Alta punta su a Nord attraversa paesaggi spettacolari: scorci sul mare, scogliere, radure brulle. Mano a mano che si va verso Nord l'ambiente si fa sempre più brullo e inospitale, qua vivono i Sami e qualche villaggio di pescatori. Non oso pensare come possa essere vivere (o sopravvivere) quassù in inverno con il freddo, le tempeste e il buio. 

Le mie parole sono insufficiente, così come le foto, ad esprimere la meraviglia e la gioia di raggiungere Nordkapp in una giornata di sole in cui il verde dell'erba si staglia nell'azzurro del cielo e il confine tra il blu del mare è netto all'orizzonte. 









*Sì lo so che il “vero” Capo Nord è raggiungibile solo a piedi con una passeggiata di circa 20 km A/R e, ad essere precisi, Capo Nord si trova su un’isola e non sulla terraferma. A questo giro ho fatto la turista media, quella che si fa fare la foto al monumento. 

Mi sa proprio che il 28 giugno 2024 non sarà una data che mi scorderò facilmente.

Alla prossima!

elipisto

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