Ciao!
ogni tanto mi ricordo che il blog non l'ho mai chiuso ed è qua che mi aspetta. Una sorta di diario online, ma che è privato dato che lo leggiamo in tre, se va bene :).
Lo scorso anno ho letto tanti tanti libri, forse troppi... e, spesso, non mi prendo il tempo per lasciar sedimentare le storie e le parole prima di fiondarmi voracemente sulla lettura successiva. L'idea sarebbe quella di raccontare le impressioni di lettura a gruppi di quattro libri per volta. Oggi ci sono con i primi quattro, chissà se riuscirò ad avere un minimo di costanza.
La via dei fuochi fatui - Storia di Martina Pasqui KenoiaHo iniziato l'anno con una lettura che non è per niente confortevole e zuccherosa, ben lontana dall'atmosfera festiva dei giorni sospesi tra Capodanno e l'Epifania.
Aurora, al capezzale della mamma, riesce a vedere la Morte, sì quella con la falce, la cui presenza si annuncia da piccoli fuochi fatui. La rincontra da adulta e, con l'andare del tempo ne subisce la fascinazione e se ne innamora cercando i modi per incontrarla sempre più spesso in una spirale psicotica distruttiva.
I disegni mi sono piaciuti molti e rendono la cupezza della storia.
Quando non so cosa iniziare a leggere dal mio ereader, estraggo a sorte (in un mondo di TBR ditemi che non sono la sola) e ho pescato questo testo che stazionava dal lontano 2020, di cui non ricordavo nulla e che, probabilmente, lo acquistai perché ambientato a Torino.
Matilde, ex maestra elementare, abita a Torino in Barriera di Milano - zona di immigrazione e povertà, inizia a lavorare come badante per racimolare dei soldi. Nel corso della lettura scopriremo i motivi che l'hanno spinta a questa scelta.
Quella metà di noi è la parte di noi che ci identifica, quella che a volte siamo costretti a tenere nascosta perché lo impongono le aspettative o i nostri sogni o le convenienze. Metà intesa anche come dualismo tra periferia e centro, tra povertà e ricchezza. Per chi è di Torino sono molto chiare le contrapposizioni tra Barriera e collina.
La scrittura di Paola Cereda è evocativa con un attento uso delle parole che a me è piaciuta molto, il fatto che abbia descritto così bene le differenze sociali che sono presenti in poche pennellate è un punto in più.
Il caso ha scelto bene.
Ascoltato in audiolibro letto da Francesca D'Angelis.
I libri di Alessia Gazzola, per me, rappresentano una boccata d'aria fresca ed è quello che stavo cercando.
Miss Bee, ossia Beatrice Bernabò è la protagonista di una nuova serie di romanzi. Italiana che vive a Londra nei ruggenti Anni '20, in cui anche il fascismo alza la voce, si trova immischiata in un omicidio e, per scagionare il suo amato, deve barcamenarsi tra le buone maniere della società, le aspettative della sua famiglia e a questioni di cuore. Il giallo viene ingentilito da un pizzico di romance (non troppo), l'ascolto mi ha intrattenuto e fatto compagnia. A quando una serie televisiva?