31 gennaio 2016

Diario di una lettrice (quasi) per bene - Gennaio 2016

Ciao a tutti!
La fine del mese è arrivata e con essa la consueta rubrica dedicata alle mie letture,
come sempre in compagnia di Sara e Alice.
Un grosso in bocca in lupo ad Alice che è ormai agli sgoccioli sgoccioli della gravidanza.

E' un periodo in cui le letture sono molto disordinate:
leggo tanto ma concludo poco, 
infatti sono solo tre i libri terminati in questo mese
più gli altri tre o quattro iniziati.


Il mese di Gennaio è iniziato con la raccolta di racconti 
"I misteri della montagna" 
di Mauro Corona
in cui la montagna non è solo l'ambiente in cui si dipanano le vicende narrate, bensì ne è la protagonista principale;
i racconti sono dedicati alla montagna con quella sensibilità malinconica tipica di Corona. 





Ho finito la saga di Harry Potter con 
"Harry Potter and the Deathly Hallows" 
di J.K Rowling
in cui tutto arriva alla conclusione e trova la sua spiegazione e, finalmente, Harry smette di considerarsi una vittima e di sentirsi incompreso per affrontare il proprio destino salvando se stesso e gli altri.



Infine, 
la lettura più complessa e controversa del mese:
"Lui è tornato"
di Timur Vermes
caso editoriale di qualche anno fa, 
comprato dopo aver letto "Lui è tornato" in cui chi ritorna è niente meno che Gesù.
In questo caso chi si risveglia in una Germania completamene diversa (per fortuna) è Hitler in persona che, inizialmente, deve capire come interagire con la tecnologia moderna, più che con una società non più nazista, per poi utilizzare i mezzi di comunicazione a suo vantaggio per riportare in auge la sua ideologia.

Io dico solo che le ultime due frasi del libro sono:
"Non era tutto sbagliato."
Si può ricominciare da questo
e mi hanno fatto accapponare la pelle 
perché il nazismo e tutte le ideologie che utilizzano la morte degli avversari per imporsi 
non devono mai mai esser qualcosa di divertente.
Sicuramente l'espediente letterario è originale,
ma avrei apprezzato che dietro alla storia ci fosse una condanna morale maggiore,
condanna che non ho colto.

Come sarà stato il mese da lettrice di Alice e di Sara?
E voi,
che cosa avete letto?

Alla prossima!
elipisto

17 gennaio 2016

LXIII Tappa - Newport

Ciao a tutti!

oggi vi porto con me alla scoperta di uno dei gioiellini del New England:
Newport 
nel Rhode Island.

Dopo l'abbuffata di suoni e grattacieli di New York
l'atmosfera rilassata e chic di Newport, 
almeno per me, 
ha rappresentato una boccata d'ossigeno.

Nel corso del XIX secolo le ricche famiglie borghesi di NY scelsero Newport come località di villeggiatura estiva facendo costruire le loro sontuose ville lungo la Bellevue Avenue.




La maggior parte di queste lussuose mansion sono state trasformate in musei a trasmettere le atmosfere dei "Roaring Twenties" che sicuramente permeavano la tranquilla Newport durante la stagione mondana.

Alcune ville si nascondono dietro ad alti alberi dipinti con i colori dell'autunno,
altre sono chiuse per la stagione non più turistica, 
alla stregua dei loro proprietari che durante l'autunno ritornavano nelle loro case newyorkesi.

Forse la più famosa di queste ville è conosciuta con il nome di:
The Elms





La visita permette di conoscere anche i segreti del funzionamento dello spettacolo quotidiano che veniva messo in atto ogni giorno da parte dei padroni di casa a favore dei loro ospiti che dovevano essere serviti, riveriti ed impressionati.
Sembra quasi di cogliere la fugace ombra della cameriera che si affretta a sistemare le camere o a riempire i bicchieri per poi rifugiarsi per un momento di sosta nella sua piccola stanza in soffitta.

L'impressione che si ha è di opulenza e ostentazione 
in cui tutto doveva essere esagerato; 
avete presente le atmosfere del Grande Gatsby?


Molto piacevole,
oltre la visita ad una o più ville,
è la sinuosa strada che dal Rough Point,
 al termine della Bellevue Avenue,
 porta al Brenton Point State Park 
ricca di suggestivi scorci sull'oceano.








Se dico che è la parte di Newport che mi è piaciuta di più si capisce che alla fine quello che mi colpisce e mi emoziona è la natura in tutte le sue sfaccettature.



Verso nuove avventure


Alla prossima!
elipisto

02 gennaio 2016

Diario di una lettrice (quasi) per bene - Dicembre 2015

Ciao a tutti!

eccoci con l'ultimo diario delle letture del 2015,
come sempre in compagnia di Sara e Alice.


Durante il mese di Dicembre, 
complici dei giorni di ferie obbligati,
ho ripreso il mio solito ritmo da macina libri.


Ero in astinenza da Neil Gaiman
uno dei miei autori contemporanei preferiti e, 
grazie ad  un'offerta di Amazon ho scaricato:

"The Ocean at the end of the Lane

(L'oceano in fondo al sentiero).

La capacità di proiettare immagini all'interno della mente del lettore di Neil Gaiman è qualcosa di unico, mentre la presenza di una "porta" tra il mondo fantastico e il mondo reale è una presenza costante nei suoi romanzi;
 nel caso specifico, purtroppo per me, 
il passaggio è rappresentato da qualcosa che attraversa il corpo umano e, si dia il caso, che uno dei miei incubi peggiori è quello di avere degli insetti che depongono le loro larve sotto la mia pelle:
 questa associazione ha rovinato un po' la mia esperienza di lettura e per questo motivo la storia narrata mi è piaciuta un po' meno delle altre già lette.


Sono passata ad un libro di un autore italiano che avevo preso, 
forse più per la copertina e per il titolo, 
che per la storia in sé che, infatti, mi ha lasciata un po' perplessa:

"Gli alberi hanno il tuo nome" di Alessandro Mari.

Durante tutto il romanzo si alternano due storie:
quella di San Francesco d'Assisi da quando è conosciuto come Cesco fino alla sua morte
e quella di Rachele e Ilario, una coppia moderna che decide di convivere e della crisi di Rachele.
Ho letto due vicende scritte con due stili diversi (complimenti all'autore) facendo fatica a passare da una storia all'altra anche perché tutti questi rimandi e analogie, decantate in critiche e recensioni, io non sono stata in grado di coglierle, 
per cui durante la lettura ero un po' stranita e disorientata.


Periodo di Natale, 
periodo di fiabe:
sullo scaffale ha iniziato a svolazzare, 
alla ricerca della propria ombra,

"Peter Pan" di J.M. Barrie

Un classico della letteratura da ragazzi che non ha deluso le aspettative.


Infine, 
caso più unico che raro,
l'ultimo libro entrato in casa,
un graditissimo regalo,
non ha avuto il tempo di transitare nello scaffale dei libri da leggere che è stato subito iniziato e finito nel giro di pochi giorni.

"L'atlante tascabile delle isole remote" di J. Schalansky 

in cui l'autrice elenca 50 isole scarsamente abitate, se non disabitate del tutto, accompagnate da cartina e il resoconto di un fatto che le ha rese "importarti".
Io, a differenza dell'autrice, oltre a leggere guide e sfogliare atlanti,
 preferisco prendere una valigia e partire.

Lo scorso mese sul mio comodino c'era in lettura 
Harry Potter and the Deathly Hallows che continua ad essere sul comodino, 
insieme ai Misteri della montagna di M. Corona.

Questo mese ho abbandonato ben due libri:
uno è "Piccoli suicidi tra amici" di A. Paasilinna 
- sul comodino lo scorso mese -
 che a me di leggere di suicidi/depressione/mal di vivere, 
anche se narrati in  forma ironica e scherzosa, proprio non va;
l'altro libro abbandonato è "Jane Austen Book Club",
 non so neanche il motivo per cui io possa aver comprato un libro simile visto il mio poco amore per le eroine austeniane,
ho iniziato a leggerlo e, oltre a non cogliere i riferimenti ai romanzi (ma la cosa non mi ha disturbato: era preventivata), 
anche la storia attorno mi è sembrata proprio un po' banale e il libro è finito nel dimenticatoio senza ulteriori rimpianti.

Chissà quali sono state le letture di Sara e Alice.
Voi cosa avete letto?

Prima di salutarvi vorrei augurarvi un felice 2016 con una citazione di Neil Gaiman:

"I hope that in this year to come, you make mistakes. Because if you are making mistakes, then you are making new things, trying new things, learning, living, pushing yourself, changing yourself, changing your world. You're doing things you've never done before, and more importantly, you're doing something!

(Io spero che per l'anno che verrà, voi facciate errori. Perché se state facendo errori, state facendo cose nuove, provando cose nuove, imparando, vivendo, spingendo voi stessi, cambiando voi stessi, cambiando il vostro mondo. State facendo cose che non avete mai fatto prima, e più importante di tutto, state facendo qualcosa! 
Scusare la pessima traduzione, ma il senso è quello)


Alla prossima!
elipisto





Sopra e sotto il comodino - Letture primaverili...ma non troppo

Marzo è arrivato e la primavera bussa alle porte con le gemme che spuntano sui rami, i fiori che ingentiliscono i prati e gli alberi, le ...