XL tappa - La sorpresa delle Orcadi

Ciao a tutti!
dopo aver scoperto come si scrive 40 in numeri romani 
vi porto alla scoperta delle 
Orcadi.

Se dico "Orcadi"cosa vi viene in mente? 
A) Niente
B) Eh? Orc...che? 
C) Scogliere a picco sul mare con una mareggiata praticamente costante a causa dei venti gelidi che arrivano direttamente dal Polo Nord.

Tutte le risposte sono sbagliate.
Questo è il paesaggio che ci ha accompagnato durante la visita. 







Non propriamente selvaggio e tormentato.
Immagino che sulle altre isole dell'arcipelago il paesaggio sia più drammatico, bisognerà tornare per appurare le cose come stanno!







L'unica costante è il vento che arriccia le onde del Mare del Nord. 
Ehi, ho toccato l'acqua del Mare del Nord! 

Ci sarebbe veramente tanto da dire, 
e sì che mi sono limitata a visitare Mainland!
(l'isola maggiore meglio collegata con la terraferma).
Contrariamente a come faccio di solito lascio che siano le foto a suggerirmi cosa scrivere.



L'atmosfera che si respira a Stromness e a Kirkwall è molto rilassata. 
Dopo le cinque del pomeriggio è fin troppo rilassata: tutte le attività commerciali chiudono, d'altronde non è inusuale trovare cartelloni di fronte a café, bar su cui è scritto
"Food served all day 
until 5" 
(cibo servito tutto il giorno fino alle 5..)

   



Fare un giro al porto, ritornare nella via principale e, 
dove fino a 10 minuti prima regnava vita e animazione, 
trovare unicamente un paio di signore che attardate si affrettano a rientrare a casa è stata una delle esperienze più traumatiche di tutta la vacanza.



Dalle viuzze orientate in modo da ripararsi dal vento si aprono scorci su piazzette e sul mare.



Trova l'intruso...pure lui a contemplare il panorama


Tante panchine su cui sedersi e rilassarsi





Skara Brae
Le Orcadi sono abitate da tempo immemore, da ben prima delle piramidi:
 il sito neolitico di Skara Brae, i circoli megalitici del Ring of Brodgard,le Standing stones of Stennes e la tomba di Maeshowe provano che l'uomo neolitico camminava, cacciava e coltivava queste lande. 
Chissà che cosa pensava, 
se riusciva a contemplare la meraviglia di un giorno di fine estate oppure se era troppo impegnato nella sopravvivenza quotidiana.
Ring of Bodgard


Ring of Bodgard
Ring of Bodgard






I puntini bianchi che decorano le colline,   visti da vicino non sono così piccoli: 

vitelli e pecore sono gli abitanti incontrastati di queste terre.

Ad un certo punto una chiesetta di campagna ingentilisce il già dolce paesaggio:
 è l'Italian Chapel 
costruita e  decorata da prigionieri italiani di guerra catturati durante la Seconda Guerra Mondiale in Africa e spediti nel profondo Nord a costruire una diga per bloccare l'accesso dei sottomarini tedeschi ai porti.




Da due capanni prefabbricati, 
utilizzando i detriti dei lavori e le indubbie abilità artistiche di qualche prigioniero, 
venne realizzata una cappella. 


La storia è commovente e, fortunatamente, diversa dai racconti di prigionia ai quali siamo abituai.

Ahimè il tempo è tiranno, 
il programma di viaggio abbastanza serrato e
il traghetto ci aspetta per riportarci a Scabster.
L'autunno scozzese è alle porte e ci accoglie con il suo 
"lovely weather"




Qualche consiglio di viaggio....
Le Orcadi sono collegate alla terraferma da traghetti.
La tratta Scabster - Stromness è gestita dalla Northlink Ferries che si occupa anche della tratta Aberdeen - Kirwall.
La tratta Gill's Bay - St. Margaret's Hope è gestita da Pentlandferries.
Il costo di trasbordo dell'auto è abbastanza elevato; esiste la possibilità di noleggiare l'auto a Mainland ma le auto "orcadiane" devono rimanere sull'arcipelago.
Se arrivate a Stromness esiste un comodo servizio di bus turistico che vi porta a Skara Brae, Ring of Bodgard, Kirkwall. L'Italian Chapel è raggiungibile con i bus di linea. 

Come in tutta la Scozia il punto dove reperire le informazioni è il Visitor Center locale.


A Stomness l'offerta culinaria è, come dire, limitata ma il pub offre dei piatti dignitosi. Kirkwall dovrebbe offrire sicuramente di più.

Le Orcadi sono un buon posto dove fare shopping: gioielleria molto raffinata, prodotti per la cura del corpo e, ovviamente birra e whisky locali.

La storia dell'Italian Chapel è raccontata nell'omonimo libro, purtroppo solamente in inglese.

Alla prossima!

elipisto

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