Ciao a tutti!
Ho pensato che quando viaggio tra le mete c'è sempre il mercato per cercare un contatto con la realtà locale al di là di quanto riportato nelle guide turistiche.
Oggi nel mio paese è giornata di mercato e io sono in vacanza: gita in piazza tra le bancarelle.
Il mercato è il luogo di incontro per eccellenza.
Qui si incontrano le signore con la sporta e con la scorta di pettegolezzi da raccontare;
qui il dialetto si sovrappone e si confonde con l'italiano
qui la signora "bene" e la pensionata che stenta ad arrivare a fine mese si incontrano in cerca dei prezzi più bassi e degli affari migliori
qui le bancarelle di alimentari si susseguono a quelle di abiti e accessori
Il mercato è il luogo di incontro per eccellenza.
Qui si incontrano le signore con la sporta e con la scorta di pettegolezzi da raccontare;
qui il dialetto si sovrappone e si confonde con l'italiano
qui la signora "bene" e la pensionata che stenta ad arrivare a fine mese si incontrano in cerca dei prezzi più bassi e degli affari migliori
qui le bancarelle di alimentari si susseguono a quelle di abiti e accessori
qui i profumi della frutta matura si mescolano agli odori del banco del pesce
qui i venditori declamano la loro mercanzia e le "madame" cercano di non farsi fregare
Andando con la memoria ai viaggi devo riconoscere che i mercati sono sempre stati un momento forte del viaggio.
Ecco alcuni tra i ricordi più vivi per odori, colori, umanità.
Chichicastenango - in Guatemala, uno dei più famosi al mondo - con le sue commistioni tra sacro e profano: ai riti dei curanderos seguono le contrattazioni con le agguerrite venditrici che fanno seguire alla dichiarazione del prezzo la domanda "Quanto..?" ad indicare l'inizio della contrattazione.